I comandi della direzione marittima della Sicilia occidentale di Palermo e Trapani hanno applicato sanzioni a due navi straniere in conformità con le procedure del Memorandum di Parigi del 1982, un accordo internazionale volto a garantire la sicurezza e la salvaguardia dell’ambiente marino. Le sanzioni comminate ammontano a oltre 20.000 euro, un chiaro segnale della determinazione delle autorità italiane nel far rispettare le norme di sicurezza marittima e di prevenzione dell’inquinamento.
Il primo fermo dell’anno è stato applicato nel porto di Trapani a una nave battente bandiera liberiana, con equipaggio di nazionalità mista, di oltre ottomila tonnellate di stazza e lunga circa 130 metri, che opera nel settore del trasporto marittimo internazionale. Sono state riscontrate carenze significative nei sistemi d’emergenza e sicurezza della nave, in particolare in caso di black-out, nonché un’insufficiente preparazione dell’equipaggio nella gestione dell’emergenza, accertata nel corso di una esercitazione antincendio. Queste lacune rappresentano un rischio per la sicurezza dei passeggeri e dell’equipaggio, oltre che per l’ambiente marino.
Il secondo fermo è avvenuto nel porto di Palermo nei confronti di una nave battente bandiera Antigua & Barbuda, di oltre settemila tonnellate di stazza, e lunga circa 120 metri, anch’essa con equipaggio di nazionalità mista e impegnata nel traffico marittimo internazionale. Sono state rilevate 12 carenze sul mancato funzionamento dei sistemi di emergenza e insufficiente preparazione dell’equipaggio, segno di una gestione della sicurezza non all’altezza degli standard richiesti dalle norme internazionali. È stato accertato anche il malfunzionamento del Voyage Data Recorder, un dispositivo essenziale per la registrazione dei dati di navigazione e la sicurezza della nave, oltre a altre irregolarità sulla gestione della sicurezza in generale. La nave non sarà autorizzata a ripartire fino a quando l’armatore non avrà risolto tutte le criticità sollevate dal team ispettivo della guardia costiera di Palermo, garantendo così il rispetto delle norme di sicurezza marittima e della tutela dell’ambiente marino.