Carabinieri a scuola per discutere di bullismo a Maniace

I carabinieri della locale Compagnia di Maniace hanno incontrato gli alunni delle classi prime e seconde medie dell’istituto comprensivo “Carlo Levi” per discutere di bullismo, cyberbullismo e rischi del web, promuovendo la cultura della sicurezza informatica e l’uso consapevole delle nuove tecnologie. L’incontro, ospitato nell’aula Magna della scuola, ha avuto come obiettivo la prevenzione del bullismo e del cyberbullismo, nonché la consapevolezza dei rischi online, come il revenge porn, il sexting e il furto d’identità digitale.

La referente scolastica per la legalità, professoressa Gabriella Giangreco, ha aperto l’iniziativa portando i saluti della dirigente scolastica, professoressa Benedetta Maria Fallica, e sottolineando il valore educativo di appuntamenti capaci di promuovere rispetto reciproco, responsabilità e maggiore consapevolezza nell’utilizzo degli strumenti digitali e delle piattaforme social. Il comandante della compagnia dei carabinieri di Randazzo, Maggiore Luca D’Ambrosio, ha illustrato ai ragazzi i principali pericoli della rete, soffermandosi sia sulle conseguenze civili e penali legate a comportamenti scorretti online, sia sugli strumenti di tutela previsti dall’ordinamento, come la protezione dei dati personali e la sicurezza online.

Durante il confronto sono stati affrontati temi come la tutela della privacy, il cyberstalking e il deepfake, nonché le fake news e i rischi informatici legati a malware, ransomware e truffe online, sottolineando l’importanza dell’educazione digitale e della consapevolezza online. Sono stati richiamati anche alcuni riferimenti normativi fondamentali, tra cui la Legge n. 71 del 2017 e la più recente Legge n. 70 del 2024, che rafforzano gli strumenti di prevenzione e contrasto al bullismo e al cyberbullismo. Gli studenti hanno partecipato attivamente al dibattito, ponendo domande, raccontando esperienze e mostrando piena familiarità con smartphone e piattaforme social, come Instagram e Facebook.

Il messaggio rivolto ai ragazzi è stato quello di non restare spettatori in caso di episodi di bullismo, cyberbullismo o altri pericoli del mondo digitale, ma di chiedere aiuto a un adulto di fiducia, sostenere chi è in difficoltà e stabilire regole condivise per un uso sano e sicuro dei dispositivi elettronici, promuovendo una cultura della sicurezza e del rispetto online.

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