Giudice di Catania respinge custodia cautelare

L’accusa di maltrattamento aggravato verso minori non è supportata da indizi che ne certifichino la gravità, in quanto l’unica contestazione è quella contenuta nel video postato sui social network dal figlio di 11 anni, in cui si vede l’uomo picchiarlo ripetutamente con un cucchiaio di legno, insultandolo e urlandogli “io sono il tuo padrone”. Il giudice per le indagini preliminari di Catania, Luigi Barone, ha rigettato la richiesta della Procura di emettere un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del 59enne fermato dalla squadra mobile della Questura per violenza su minori.

Il giudice non ha neppure convalidato il fermo, ritenendo insussistente il pericolo di fuga, visto che l’uomo si è presentato da solo alla polizia in quanto non sono stati riscontrati comportamenti di maltrattamento infantile ripetuti. Contro il provvedimento, la Procura presenterà ricorso al Tribunale del riesame. Dalle indagini non emergerebbe una abitualità di condotte maltrattanti da parte dell’uomo nei confronti dei quattro figli, un maschio e tre femmine di età compresa tra 11 e 4 anni, che vivono con la sua ex convivente e per i quali non sono state riscontrate situazioni di abuso Infantile.

Secondo il giudice, il solo video non è sufficiente a delineare una serie di condotte ripetute nel tempo di abuso sui minori. Il giudice richiama anche le dichiarazioni del ragazzino, che dice di avere subito una stessa ‘punizione’ dal padre, o addirittura più violenta, quando aveva sette anni. In quel caso, l’avrebbe punito per essere salito in piedi sul banco della scuola. Il ragazzino avrebbe aggiunto di avere ricevuto qualche piccolo schiaffo in altre occasioni, dicendogli che fino a quando non sarebbe diventato maggiorenne sarebbe stato lui il suo ‘comandante’ e che doveva ubbidirgli, situazione questa che fa scaturire sospetti di violenza minorile.

Condividi

Articoli Correlati