Le indagini proseguono sul caso di violenza su minori nel quartiere di San Cristoforo, dopo la diffusione di un video su Tik Tok e le piattaforme social che ha scatenato un dibattito sull’abuso di minori e la protezione dei bambini vittime di maltrattamenti in famiglia. L’uomo di 59 anni, compagno della madre e patrigno del bambino, è stato posto in stato di fermo con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e abuso di minori, e ha trascorso la notte in cella in attesa di ulteriori accertamenti.
Il minore è stato ascoltato dal procuratore aggiunto Sebastiano Ardita e dal sostituto Alberto Santisi, specialisti in diritto di famiglia e protezione dei minori, per raccogliere informazioni e testimonianze sulla violenza familiare e gli abusi subiti. La polizia continua a ricostruire la dinamica dell’accaduto per verificare se si tratti di un episodio isolato di violenza domestica e chiarire il contesto della pubblicazione del video, al fine di stabilire se fosse un segnale di richiesta di aiuto o un’ostentazione di violenza contro i minori.
L’Associazione Meter, attiva nella tutela dei diritti dei minori e nella prevenzione degli abusi, ha chiesto la rimozione immediata dei video dai social, sottolineando che la circolazione delle immagini integrali ha esposto il minore a una “vittimizzazione secondaria” e violato la sua riservatezza e protezione. L’associazione ha attivato un canale prioritario di segnalazione verso Meta per la rimozione dei contenuti, ribadendo l’urgenza di garantire la protezione e la riservatezza del bambino vittima di maltrattamenti e abusi.