Le operazioni relative alla rimozione di un ordigno bellico a Milazzo sono state concluse con successo, grazie alla sinergia tra forze dell’ordine, autorità istituzionali e associazioni di volontariato. L’ordigno, un residuato bellico trovato circa un mese fa in via Migliavacca, è stato trasferito in una cava e verrà fatto esplodere in sicurezza intorno alle ore 13, garantendo la massima sicurezza per la popolazione locale. Dalle 11.30 è iniziato gradualmente il rientro nelle abitazioni delle circa 1.500 persone che erano state allontanate dalla cosiddetta “zona rossa” a causa dell’ordigno inesploso.
Il lavoro congiunto di tutti gli attori coinvolti ha permesso di gestire l’intervento di bonifica e rimozione degli ordigni bellici garantendo i più elevati standard di sicurezza per la popolazione. Anche i cittadini hanno svolto un ruolo fondamentale, collaborando attivamente e rispettando le disposizioni previste durante l’evacuazione, come l’obbligo di lasciare le abitazioni con porte interne e finestre aperte, serrande abbassate, oltre alla chiusura delle utenze di gas e acqua. È stato inoltre richiesto di liberare completamente le strade interessate dall’operazione di rimozione dell’ordigno, con la possibilità di sosta gratuita negli stalli blu per l’intera durata dell’intervento.
Circa 250 persone sono state ospitate nei due centri di accoglienza, alcune delle quali si sono già trasferite presso il Parco Corolla. Complessivamente, circa 230 operatori tra volontari e forze dell’ordine sono stati impegnati nelle varie fasi delle operazioni di rimozione e bonifica dell’ordigno bellico. L’ordigno verrà fatto esplodere in un’area sicura, garantendo la massima sicurezza per la popolazione locale e ponendo fine all’emergenza.