I carabinieri della stazione di Camporotondo Etneo, con il supporto della sezione radiomobile della compagnia di Gravina di Catania, hanno denunciato quattro persone, di età compresa tra i 22 e i 63 anni e residenti tra Piedimonte Etneo e Giarre, con l’accusa di maltrattamento di animali domestici in concorso, in particolare di equini. L’intervento è scaturito da un servizio di controllo del territorio finalizzato al contrasto delle corse clandestine di cavalli e alla tutela del benessere animale.
Nel corso dell’attività, una pattuglia della radiomobile ha individuato a Camporotondo Etneo, lungo viale Falcone, un calesse tipo “barroccino” trainato da un cavallo purosangue in corsa, una pratica considerata potenzialmente pericolosa per la salute e il benessere dell’animale. Sono quindi intervenuti anche i militari della stazione locale per ulteriori accertamenti e verifiche sulla condotta degli indagati in relazione al trattamento degli animali.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il cavallo sarebbe stato costretto a correre su fondo stradale asfaltato, condizione ritenuta potenzialmente dannosa per il benessere dell’equino e in violazione delle norme sulla protezione degli animali. Alla guida del calesse si trovava uno degli indagati; nelle vicinanze un’autovettura con a bordo altri due soggetti utilizzava un dispositivo elettronico per cronometrare l’andamento del cavallo, un’attività considerata compatibile con sessioni di allenamento per competizioni di cavalli non autorizzate.
Un ulteriore veicolo con carrello per il trasporto di animali seguiva il gruppo, confermando le ipotesi degli investigatori sulla natura dell’attività. Gli accertamenti hanno portato a ritenere che si trattasse di una sessione di allenamento finalizzata a possibili competizioni non autorizzate di cavalli, in violazione delle norme sul benessere animale e sulla tutela degli equini. Pur in assenza di elementi che facciano ipotizzare una gara clandestina organizzata nell’immediatezza, le modalità riscontrate sono state considerate compatibili con un’attività potenzialmente lesiva per l’animale e lesiva della legislazione sulla protezione degli animali.
Sulla base degli elementi raccolti, i quattro uomini sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria per violazione dell’articolo 544-ter del Codice penale, che punisce il maltrattamento di animali, in particolare il maltrattamento di cavalli e il maltrattamento di animali domestici, confermando l’impegno delle forze dell’ordine nella tutela del benessere animale e nella prevenzione di abusi sugli animali.