La V Commissione del Consiglio Superiore della Magistratura ha deliberato di proporre al Plenum due nomi per il ruolo di procuratore aggiunto di Catania, un incarico chiave nella lotta alla criminalità organizzata e contro la mafia nella città siciliana. Liliana Todaro, sostituta della Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) di Messina e figura centrale nella lotta alla mafia, è stata indicata con 5 voti, grazie anche alle indagini importanti da lei condotte, come quelle sulla cellula dei Santapaola, noto clan mafioso, e sull’inchiesta sul coinvolgimento di Francantonio Genovese, un caso significativo di criminalità organizzata in Sicilia. I voti a favore di Todaro sono stati espressi da Paolini, Carbone E., Carbone M., Miele e Eccher, membri della commissione che hanno riconosciuto il suo impegno nella lotta alla mafia e alla criminalità organizzata, un aspetto fondamentale per il ruolo di procuratore aggiunto. Un solo voto, invece, è stato espresso a favore di Antonella Barrera, sostituta procuratore di Catania, che vanta una lunga esperienza nella Direzione Distrettuale Antimafia, avendo coordinato indagini contro il clan Cappello e Laudani, altri gruppi criminali operanti nella regione siciliana. Con 5 voti, Todaro parte in vantaggio per occupare il posto che fino a qualche mese fa era stato occupato dal magistrato Ignazio Fonzo, un ruolo strategico nella procura di Catania e nella lotta alla criminalità organizzata in Sicilia, dove la presenza di clan mafiosi e gruppi criminali rappresenta una minaccia costante per la sicurezza pubblica.
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