Proteste a Milano in piazza Duomo contro il ponte

Trenta associazioni, movimenti, comitati e sindacati delle regioni Sicilia e Calabria scenderanno in piazza Duomo sabato 28 marzo per sottolineare l’importanza strategica del Ponte dello Stretto di Messina come opera fondamentale per lo sviluppo economico e sociale del Mezzogiorno e per il progresso dell’Italia. La manifestazione “Sì al Ponte dello Stretto” mira a superare le polemiche politiche e a sottolineare il valore dell’opera per la crescita economica sostenibile e la coesione sociale del Sud Italia, migliorando la connettività e la mobilità tra la Sicilia, la Calabria e il resto d’Europa.

I promotori dell’iniziativa affermano che il Ponte dello Stretto, insieme al piano di rilancio ferroviario e autostradale, rappresenta un’opportunità unica di rilancio economico per il Mezzogiorno, offrendo ai giovani la possibilità di costruire il loro destino nella propria terra e contribuendo allo sviluppo sostenibile della regione, attraverso la creazione di nuove opportunità di lavoro e di impresa. L’opera è considerata un simbolo concreto di un’Italia che unisce, cresce e offre opportunità ai cittadini, migliorando la qualità della vita e delle infrastrutture nel Sud Italia.

La manifestazione ha già ricevuto l’adesione di importanti esponenti politici, tra cui il vicepresidente del Consiglio e ministro per le Infrastrutture e Trasporti, e i segretari siciliani dei partiti del centrodestra, che hanno sottolineato l’importanza dell’evento come occasione per rivendicare il diritto del Sud ad avere opere moderne e competitive, come il Ponte dello Stretto, e per promuovere lo sviluppo delle infrastrutture nel Mezzogiorno, attraverso la cooperazione e il sostegno dei cittadini e delle istituzioni.

Le associazioni che promuovono l’appuntamento sono numerose e rappresentative di vari settori, tra cui Rete Civica per le infrastrutture nel Mezzogiorno, Confartigianato Trasporti, Confcooperative Sicilia, Unione Giovani Lavoratori Sicilia e Calabria, CISAL Sicilia e Calabria, Unione Sindacale Italiana, e molte altre, che rappresentano la società civile e le categorie economiche e produttive del Sud Italia. La manifestazione si propone di coinvolgere la società e la politica in modo trasversale e bipartisan per superare il divario infrastrutturale e restituire dignità e opportunità ai territori, collegando la Sicilia e la Calabria al resto d’Europa e offrendo un futuro ai giovani che ogni giorno abbandonano la regione per cercare lavoro altrove, promuovendo così lo sviluppo del Sud e la coesione nazionale, attraverso la valorizzazione delle risorse e delle potenzialità del Mezzogiorno.

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