Il dirigente generale dell’assessorato del Lavoro della Regione Siciliana, Giovanni Vindigni, ha rassegnato le dimissioni dalla carica dopo le polemiche in merito ai ritardi delle pratiche della cassa integrazione. Il dirigente è arrivato alla decisione a seguito di un confronto riservato con il governatore isolano Nello Musumeci che, in accordo con l’assessore del Lavoro regionale Antonio Scavone, ha accolto le dimissioni. La Giunta sicula, riunitasi nel primo pomeriggio odierno, ha affidato l’incarico ad interim al ragioniere generale Giovanni Bologna che si è già insediato. Le parole del presidente siciliano sulla…
Leggi tuttoCategoria: Politica
Cassa integrazione, Regione Siciliana da il via libera al bonus per le pratiche: ministro Dadone invia ispettori
La Regione Siciliana approva il bonus di 10 euro per rendere più rapida l’analisi delle pratiche della cassa integrazione. Oggi dunque, salvo cambiamenti last minute, arriverà la svolta in merito alla lentezza della Cig. Lo annuncia l’assessore alla Funzione pubblica regionale, Bernardette Grasso, ai microfoni di “La Repubblica”. “A questo punto manderò una nota all’Aran perché lo smaltimento delle pratiche per la cassa integrazione in deroga sia inserita come obiettivo per sbloccare i premi già previsti per i dipendenti” spiega l’assessore siculo. In sintesi si procederebbe a fare ricorso al…
Leggi tuttoApprovata Finanziaria Regione Siciliana, vicepresidente Armao: “Manovra per famiglie, comuni e imprese”
“Sono stati approvati il disegno di legge di Stabilità e il bilancio 2020-2022. Una manovra imponente, oltre 1,5 miliardi di euro destinati a interventi per famiglie, Comuni e imprese, per far fronte all’emergenza economica”. Così il vicepresidente della Regione, Gaetano Armao, dopo il via libera dell’Assemblea regionale siciliana dei disegni di legge di Stabilità e Bilancio. “In totale ammonta a 22,5 miliardi di euro il bilancio 2020 e a oltre 60 miliardi quello triennale – ha spiegato Armao -. E’ il quinto bilancio che seguo da responsabile dell’Economia, ma il…
Leggi tuttoRegione, Finanziaria approvata. Musumeci: “Ora che la misura è al sicuro riproporrò la modifica del voto segreto”
Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci ha parlato dopo l’approvazione della legge Finanziaria, un obiettivo raggiunto dopo molte ore di intenso lavoro. “Ho lasciato l’Aula l’altro giorno per protesta contro l’ennesimo uso irresponsabile e vergognoso del voto segreto, mentre si parlava della fame nelle famiglie e della sofferenza delle imprese. Per me, vissuto sempre nel rispetto istituzionale, assentarmi dall’Aula è stata una decisione assai sofferta e dolorosa. Ma volevo un atto forte perché forte e grave è la emergenza che tutti viviamo. Non ho voluto compromettere la prosecuzione del…
Leggi tuttoArs a lavoro sulla Finanziaria regionale: una misura importante per i siciliani
L’Assemblea Regionale Siciliana da giorni sta lavorando alla Finanziaria. Si tratta di un iter fondamentale che indicherà tra le altre cose i parametri relativi ai sussidi destinati agli isolani, ai margini di ripresa dell’intera Sicilia e agli interventi che l’ente approverà in generale per la Sicilia e i siciliani. Alcuni articoli della Finanziaria regionale sono stati già approvati e altri devono ancora definirsi. Le consultazioni continuano così come i voti. L’obiettivo è quello di consegnare un documento prezioso ai fini del rilancio dell’isola che sta pagando, ha pagato e pagherà…
Leggi tuttoScintille all’Ars, scontro Musumeci-Sammartino: sospesa la seduta
È stata sospesa la seduta di Sala d’Ercole a seguito di uno scontro tra il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, e il deputato Luca Sammartino che chiedeva il voto segreto su un emendamento all’articolo 3 della Finanziaria la quale assegna risorse allo sport e al turismo. “La sua richiesta non fa onore né a lei né a questo parlamento – dice duramente Musumeci -. In un momento in cui tutta la comunità siciliana si aspetta chiarezza, lei nel voto alla legge di stabilità chiede il voto segreto. Si vergogni.…
Leggi tuttoAgrigento, sindaco Firetto: “Ponte nuovo a Genova? Noi abbiamo un viadotto chiuso dal 2015. Serve una velocità uguale”
Il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, polemizza in merito alla lentezza dell’avvio dei lavori di restauro di infrastrutture, strade o qualsivoglia opera in Sicilia. A tal proposito esprime la propria opinione sulla rapidità con cui hanno ricostruito un nuovo ponte a Genova dopo il tragico crollo del ponte Morandi e la differenza di “velocità” tra regioni d’Italia diverse. Ecco le considerazioni del primo cittadino: “Genova festeggia il varo del nuovo viadotto che sostituisce il Morandi 623 giorni dopo il tragico crollo del 14 agosto del 2018. Meno di un anno…
Leggi tuttoCaro Musumeci, ti scrivo…
Fase 2, i siciliani sperano in Nello Musumeci: la Sicilia chiede nuove aperture Il Dpcm firmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, di concerto con la “task force “presieduta dall’ex amministratore Vodafone Vittorio Colao, ha suscitato non poche polemiche. Alla luce delle misure previste dal premier pentastellato il “lockdown” prosegue incessante su tutto lo stivale senza alcuna differenza tra regione e regione. La possibilità di poter andar a far visita ai congiunti, senza creare assembramenti all’interno delle abitazioni e le parziali riaperture di alcune realtà produttive come il…
Leggi tuttoCoronavirus, fase 2: cosa prevede il nuovo decreto del governo
Reazioni contrastanti quelle scatenate dalla conferenza stampa del premier Giuseppe Conte in attesa del DPCM che, a partire dal 4 maggio, prevede una lenta ma progressiva riapertura alla vita “normale” degli italiani e l’avvio della cosidetta fase 2. Sostegno e approvazione nei confronti delle misure annunciate ieri sono arrivate dal capo politico del Movimento 5 Stelle Vito Crimi, da Liberi e Uguali e da buona parte del Partito Democratico, all’interno del quale si distinguono le posizioni del capogruppo al Senato Andrea Marcucci. Critici anche gli esponenti di Italia Viva, ed…
Leggi tuttoRecovery Fund: il consiglio europeo dice si, ma manca l’accordo sulle modalità di finanziamento
Il vertice del consiglio europeo andato in scena ieri ha, di fatto, confermato i termini dell’accordo raggiunto lo scorso 9 aprile dai Ministri delle Finanze riuniti nell’eurogruppo. I rappresentanti dei 27 stati membri, dunque, hanno dato il via libera al pacchetto di aiuti che comprende il Mes, gli interventi della Banca Europea degli Investimenti (BEI) e il sostegno alla cassa integrazione (SURE). Ratificata, inoltre, all’unanimità la proposta del cosidetto Recovery Fund, ovvero il piano di aiuti richiesto in prima istanza dalla Francia e dal suo presidente Macron. Punto fondamentale dell’intesa…
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