Palermo, 6 novembre 2026 – Il giudice per le indagini preliminari Giuseppa Zampino ha disposto gli arresti domiciliari per l’ex vicepresidente della Regione siciliana Gaetano Armao e per l’avvocato Pierluigi Matta, in seguito alle accuse di corruzione avanzate dalla Procura di Palermo.
L’ordine di custodia, emesso il 5 novembre, è stato richiesto dalla Procura che aveva già chiesto il carcere per i due indagati. Le indagini, avviate a inizio ottobre, si basano su centinaia di intercettazioni telefoniche e videoriprese che mostrano presunti scambi di bustarelle legati a permessi ambientali concessi dalla Commissione tecnica specialistica (Cts), di cui Armao era presidente.
Le registrazioni mostrano il trasferimento di somme, spesso in tranche fino a 6 mila euro, dal conto di Matta a quello di Armao, mascherate come compensi per consulenze legali mai effettuate. Le telecamere installate negli studi dei due avvocati hanno ripreso numerosi passaggi di denaro in auto. Oltre a Armao e Matta, il gip ha disposto gli arresti domiciliari anche per l’imprenditore Luigi Zancla, mentre ha respinto le richieste di misura cautelare per altri cinque soggetti coinvolti nell’inchiesta.