Catania, droga e illegalità a San Berillo: blitz della Polizia

Scatta un blitz della Polizia di Catania nel quartiere San Berillo. Sono stati impiegati circa 100 agenti tra questi il personale della squadra Mobile etnea, del Commissariato Centrale, degli Artificieri e della squadra Cinofili dell’UPGSP, del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Orientale e del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica S.O, dell’Ufficio Immigrazione e del X Reparto Mobile di Catania. Vigilava l’operazione un equipaggio del reparto Volo della Polizia di Stato di Reggio Calabria a bordo di un elicottero. Monitoraggi e perquisizioni nelle abitazioni usate come dimore spesso in condizioni igieniche precarie. Sono state identificate decine di persone di nazionalità straniera di cui 8 accompagnate negli uffici della Questura, due di queste sono state arrestate per spaccio di droga. Gli accertamenti compiuti dall’ufficio Immigrazione hanno consentito di procedere nei confronti di un altro soggetto, Madi Suane gambiano del 1998, risultato irregolare sul territorio con gravi precedenti per violenza sessuale in relazione alla sua pericolosità, con il provvedimento di espulsione dal territorio nazionale con accompagnamento e trattenimento (in attesa di espatrio) al centro di accoglienza di Bari, mentre altri 2, sempre irregolari, sono stati espulsi con ordine a lasciare il territorio nazionale.

La perquisizione, compiuta in via De Marco dalle pattuglie dei Falchi della Squadra Mobile etnea e dagli agenti del Commissariato Centrale, con l’ausilio dei cani antidroga del reparto cinofili della Polizia, ha permesso di rinvenire addosso e nella stanza in cui dormivano i soggetti implicati per spaccio di droga, quantitativi di marijuana in parte sfusa in parte già suddivisa in 28 dosi, un bilancino di precisione, bustine per confezionare le dosi e 135 euro in contanti in banconote di piccolo taglio. Un altro soggetto è stato arrestato dalle volanti mentre cercava di vendere una dose di marijuana. Si tratta del gambiano, Drammey Saikou classe 1999, poi rimesso in libertà sia pur trattenuto in Questura per gli accertamenti relativi alla sua posizione sul territorio, essendo titolare di un permesso di soggiorno per motivi umanitari scaduto lo scorso ottobre.

Il Questore di Catania Mario Della Cioppa ha parlato del caso. “A dimostrazione che lo Stato opera nelle zone ove è maggiormente necessario riaffermare il concetto di legalità i servizi svolti sono stati predisposti allo scopo di dimostrare in maniera decisa e senza alcun dubbio che non vi sono zone franche dalla Legge. Quella di oggi è la quarta di una serie di operazioni straordinarie, nell’ultimo mese, che la polizia di Stato farà nelle zone ritenute particolarmente sensibili fino a ripristinare un sistema di legalità che offra la sicurezza a chi frequenta o abita nel centro storico catanese”.

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