Cinisi (PA), sindaco si dimette: “Lasciato solo dalle istituzioni”

Il sindaco di Cinisi, Giangiacomo Palazzolo, ha annunciato le dimissioni affermando di sentirsi abbandonato dalle istituzioni.

Credo che ci sia un tempo anche per battaglie difficili ma di grande dignità – afferma sui social -. Da quando sono sindaco tutti i politici locali di Cinisi sono vittime di anonime e calunniose accuse. Ciò ha comportato l’umiliante pregiudizio anche da parte di chi dovrebbe conoscere e tutelare l’istituzione. Per amore del mio Paese, per i miei cittadini, per tutti i consiglieri comunali, per tutti quelli che si sono spesi per la comunità e lo faranno nei decenni successivi, ho deciso di rimettere il mio mandato di sindaco al sig. Prefetto di Palermo al fine di comprendere se vi sono le condizioni per proseguire la sindacatura garantendo la dignità e il prestigio di chi si occupa della cosa pubblica“.

Come sindaco mi sento solo e abbandonato dalle istituzioni – dice ancora il primo cittadino così come si legge sull’ANSA -. Per me il sindaco è un’istituzione di serie A ed invece è diventata di serie B. Per questo motivo per dare una scossa ho rimesso il mio mandato al prefetto di Palermo Giuseppe Forlani al quale dirò tutti i motivi che mi hanno portato a questa decisione ed esporrò tutte le denunce che ho fatto in questi anni che sono rimaste lettera morta. È normale che ho denunciato che sono sparite pratiche per 350mila euro, che ci sono continui furti di acqua e invece per sette volte sono venuti a indagare su una pensilina di un consigliere comunale che abbiamo dimostrato che è perfettamente in regola. È normale che ricevo minacce che ho denunciato e chi mi ha minacciato opera ancora nel territorio. A Cinisi ci sono pezzi di istituzioni che tentano in tutti i modi di delegittimare il mio lavoro e della mia amministrazione. Adesso ho detto basta. Il sindaco per me è un ruolo importante che deve essere svolto con il pieno sostegno delle istituzioni. Se non sarà così le mie dimissioni sono state presentate e diventeranno irrevocabili”.

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