Covid-19, impatto contenuto al sud d’Italia

L’impatto del Covid-19 nel mezzogiorno d’Italia è più contenuto. “Dal confronto aggiornato con i dati relativi alle altre regioni e province autonome (rapportati a 100mila abitanti), nella settimana che va dal 6 al 12 luglio, si conferma ancora una volta per la Sicilia e in generale per le regioni del Mezzogiorno un impatto più contenuto del coronavirus”. Questo è quanto si legge sull’ultimo report statistico del Comune di Palermo. “La Sicilia è, in rapporto alla popolazione residente – evidenzia l’amministrazione del capoluogo siculo -, l’ultima regione per il numero di tamponi effettuati: 4734,9 ogni 100mila abitanti, preceduta dalla Puglia con 5024,5. Il dato medio nazionale è pari a 9858,8 tamponi ogni 100mila abitanti. Il maggior numero di tamponi è stato effettuato nelle regioni del nord est e in Val d’Aosta: Provincia autonoma di Trento 24788,2 tamponi ogni 100mila abitanti, Veneto 21703,8, Friuli Venezia Giulia 17521,2, Provincia autonoma di Bolzano 17092,4 e Val d’Aosta 15560,3. La Sicilia è, in rapporto alla popolazione residente, la regione con il minor numero di tamponi positivi: 62,4 ogni 100mila abitanti, seguita dalla Calabria con 62,9). Il dato medio nazionale è pari a 403,5 positivi ogni 100 mila abitanti, e nelle regioni più colpite si superano i 700 positivi ogni 100 mila abitanti: Valle d’Aosta 954,5; Lombardia 942,2; Provincia autonoma di Trento 900,0; Piemonte 724,6.

Nella settimana dal 6 al 12 luglio, in Sicilia si sono registrati 0,10 nuovi positivi ogni 100mila abitanti, valore che pone l’isola al secondo posto fra le regioni con il minor numero di nuovi positivi. Il valore più basso si è registrato in Valle d’Aosta (nessun nuovo positivo), mentre i valori più elevati in Emilia Romagna (6,78), in Lombardia (6,27), e in P.A. di Bolzano (3,56).

La Sicilia è la terza regione con il minor numero di deceduti per 100mila abitanti: 5,7 (meglio ancora una volta la Calabria, con 5,0, e la Basilicata, con 4,8). In questo caso il dato medio nazionale è pari a 58,0 deceduti ogni 100mila abitanti, e in Lombardia, Valle d’Aosta e Liguria si superano i 100 deceduti ogni 100 mila abitanti: rispettivamente 166,0, 116,5 e 100,9.

Il tasso di letalità (deceduti per 100 positivi) della Sicilia è pari a 9,1, valore che pone l’isola dietro al Molise (5,2), all’Umbria (5,5), alla Basilicata (6,7), alla Calabria (8,0) e alla P.A. di Trento (8,3). La media nazionale è pari a 15,7 e i valori più elevati si registrano in Lombardia (17,6), Liguria (15,5), Emilia Romagna (14,8) e Marche (14,5).

Nell’ultima settimana in Sicilia la percentuale di guariti/dimessi sul totale dei positivi è passata dall’86,4% all’86,9%. La media nazionale è pari a 87,8 guariti/dimessi per 100 positivi, e il valore più elevato si registra in Umbria con il 93,9% dei positivi già guariti o dimessi, seguita dalla Basilicata con il 92,1% e dal Molise con il 91,9%”.

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