Licata è stata scossa nella notte di Ognissanti da un grave atto di vandalismo: le tombe delle famiglie del sindaco Angelo Balsamo e dell’assessore ai Servizi cimiteriali Giuseppe Federico sono state profanate. I danni, scoperti la mattina del 1° novembre, hanno interessato due cimiteri cittadini, quello dei Cappuccini, dove riposa la famiglia del primo cittadino, e quello di Marianello, dove si trovava la tomba dei familiari dell’assessore.
Le lapidi sono state abbattute, le coperture distrutte e i monumenti funebri danneggiati. I Carabinieri hanno avviato le indagini per ricostruire i fatti e individuare i responsabili, ipotizzando un possibile intento intimidatorio nei confronti dei due amministratori comunali. La coincidenza temporale e la localizzazione in due cimiteri diversi alimenta i sospetti su un’azione coordinata.
La Lega Sicilia ha condannato l’atto, definendolo “vile e inqualificabile”, e ha espresso solidarietà a Balsamo e Federico, sottolineando che nessuna intimidazione può fermare chi lavora per la comunità. Anche la deputata regionale Margherita La Rocca Ruvolo, di Forza Italia, ha denunciato il gesto come segno di una cultura mafiosa ancora radicata e ha ribadito il proprio sostegno ai due amministratori. Entrambe le forze politiche hanno chiesto una rapida risposta delle autorità per assicurare i responsabili alla giustizia.