Palermo, confiscati beni per 10 mln di euro a imprenditore legato a clan di Carini

Confiscati beni per un valore di 10 milioni di euro ai danni di un imprenditore edile: Salvatore Cataldo. Il Tribunale di Palermo ha applicato anche la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno per la durata di 4 anni. L’imprenditore sarebbe legato al clan di Carini e nello specifico al suo reggente Vincenzo Pipitone.

Dalle indagini emerge che il patrimonio del soggetto fosse di origine illecita considerando le risorse economiche dichiarate al Fisco. Confiscati dalla Polizia 13 beni immobili tra fabbricati e terreni; 22 veicoli tra autovetture, motocicli, autocarri, mezzi speciali e rimorchi; 5 imprese attive principalmente nel campo edile e delle costruzioni (Impresa individuale Salvatore Cataldo, società Nuova Costruzioni di Sparacio Rosalia & C. s.a.s., D.C.C. s.r.l., Givi Costruzioni s.r.l. e 4Morsi Snack & Bar), nonché svariati rapporti finanziari. Tra gli immobili confiscati un ampio appezzamento di terreno, già lottizzato, a Carini in cui avrebbe dovuto sorgere un complesso immobiliare composto da 12 ville bifamiliari e 2 ville quadrifamiliari.

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