Sanità in Sicilia, Ars respinge mozione di censura contro Razza

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Respinta la mozione di censura all’assessore della Salute della Regione Siciliana Ruggero Razza che aveva ricevuto una contestazione da parte di forze di opposizione riguardo la gestione della seconda ondata del Covid-19. Lo dispone l’Assemblea regionale siciliana. Sono 36 i deputati che hanno votato contro la censura, 25 i favorevoli. La discussione sul tema era inizialmente fissata per la giornata di ieri ed è stata, invece, rinviata a oggi pomeriggio. Di seguito le parole del componente del governo isolano nel corso della seduta all’Ars.

“Non mi sento un imputato – afferma Razza -. Sul tracciamento ci sono difficoltà non lo nascondo così come ci sono in altre regioni. Devono essere affrontate e risolte. Abbiamo agito aumentando i servizi nelle aree metropolitane e incrementando le Usca rispetto agli standard ministeriali. Certo, poteva essere più forte il legame con i medici di medicina generale. In Sicilia i pronto soccorso hanno avuto giorni duri. Sono migliaia i sanitari che stanno facendo sforzi enormi, a loro va il mio riconoscimento. Non ho alcuna presunzione nel dire che non stati commessi errori e che non ne potremo compiere nell’immediato futuro. Ma che sia responsabilità del governo la classificazione della regione lo smentiscono i dati. Audio di Mario La Rocca, dirigente dell’assessorato alla sanità, che chiedeva ai direttori delle Asp di attivare i posti di terapia intensiva? Non è serio da parte mia parlare di fatti che vedono impegnate le istituzioni nazionali a monitorare la nostra azione. Questa è senza dubbio l’esperienza più difficile che ho dovuto affrontare e ho cercato di onorarla con gli insegnamenti di mio padre e sono gli stessi che spero di avere la forza di insegnare a mio figlio. A lui che forse un giorno leggerà questo verbale e studierà a scuola cos’è stato il Coronavirus, come io ho studiato cos’è stata la spagnola – conclude l’assessore alla sanità -, spero di potergli dire che ho atteso i miei doveri commettendo qualche errore ma sempre con scrupolo e onore”.

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