Sequestrati beni del valore di circa 300mila euro perchè riconducibili a Salvatore Assinnata, 49 anni, originario di Paternò e ai suoi familiari. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Catania sezione Misure di Prevenzione e notificato dai carabinieri del nucleo Investigativo del comando provinciale di Catania, riguarda: una bottega nella zona centrale di Paternò, numerosi terreni e vari rapporti finanziari. Assinnata è ritenuto dagli investigatori “soggetto” di elevatissimo spessore criminale, inserito nel gruppo di Paternò della famiglia di Cosa Nostra etnea “Santapaola-Ercolano” all’interno del quale ricopriva incarichi di vertice.
Articoli Correlati
-
Asp di Catania. Al via il Corso per Operatori di Tatuaggio e Piercing
Al via domani, 3 aprile, alle ore 8.00, presso la sede del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp... -
Il colonnato dei sogni: Librino, tra cielo e colori consegnata la nuova opera “cromatismo emozionale”
C’è un luogo, a Catania, dove il cemento si fa tela e la periferia diventa poesia.... -
Asp di Catania e IACP insieme per promuovere “Quartieri InSalute”
iglato ieri, presso la Direzione Generale dell’Asp di Catania, il protocollo d’intesa tra l’Azienda sanitaria provinciale...