Sicilia, rientro in Giunta di Razza e polemiche: chiusura per il reintegro

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Il possibile reintegro nella Giunta della Regione Siciliana dell’assessore alla Salute, Ruggero Razzadimissionato dopo la vicenda dei presunti dati falsi sull’emergenza Coronavirus -, sta generando aspre polemiche in tutta l’isola. Le forze di opposizione del governo Musumeci esprimono il proprio totale disappunto riguardo a un possibile ritorno dell’ormai ex vertice della Sanità.

“Razza bis? No grazie“. Questo il pensiero dei deputati del M5S all’Ars Francesco Cappello, Salvatore Siragusa, Antonio De Luca e Giorgio Pasqua, componenti della commissione Salute di Palazzo dei Normanni.

“Non comprendiamo cosa sia cambiato dal giorno delle sue – proseguono i pentastellati -, doverose, dimissioni. E in ogni caso l’operato del delfino di Musumeci era deficitario prima che l’inchiesta della magistratura investisse l’assessorato alla Salute, tanto da indurre le opposizioni a proporre una mozione di censura nei suoi confronti. Se siamo stati tra le ultime regioni ad abbandonare l’arancione, con tutte le ricadute negative del caso è anche imputabile a scelte che affondano le radici nei mesi passati, quando Razza era in cabina di regia. Se siamo stati il fanalino di coda in fatto di vaccini, ciò non era certo imputabile a scelte degli ultimi giorni. E potremmo continuare. L’ex assessore alla Salute ha già mostrato di non saper governare la sanità siciliana, anche perché, pur consapevole delle anomalie riguardanti il caricamento dei tamponi effettuati e delle vittime Covid, non si è adoperato né per denunciare, né per impedire la deprecabile pratica. Quale può essere la credibilità di un soggetto che ha già posto in essere simili condotte? Come si può giustificarne la reintegra? La triste realtà è che sulle dimissioni di Razza si è giocata la tenuta del governo regionale e adesso che si discute dei prossimi assetti elettorali, Musumeci non vuole privarsi del suo delfino. Peccato che tutto ciò non abbia nulla a che vedere con la salute dei siciliani”.

Il deputato regionale Claudio Fava (Cento Passi per la Sicilia) nel corso della conferenza stampa tenuta insieme a Baldo Gucciardi (Pd) davanti all’ospedale “Paolo Borsellino”, Covid Hospital del trapanese, è intervenuto sul caso. “Questo ospedale – spiega Fava – racconta il modo come il sistema sanitario e il governo regionale sono arrivati totalmente e colpevolmente impreparati alla seconda ondata della pandemia. L’anno scorso, dopo la prima ondata, c’erano tutte le buone ragioni e il tempo per potersi attrezzare. La seconda ondata del Covid, che ha avuto tristemente inizio lo scorso autunno, ha visto l’amministrazione regionale dedicarsi al suo sport preferito: quello di tagliare nastri di finte inaugurazioni. Per questo, al di là delle vicende giudiziarie, con numeri estratti come al gioco del lotto e morti spalmati, io penso che non sia benvenuto il ritorno di Razza come assessore alla Salute”.

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