Truffa fondi UE sui Nebrodi, Agea non si costituisce parte civile

L’ente che eroga i finanziamenti stanziati dall’UE per i produttori agricoli (Agea), principale vittima della truffa milionaria nell’ambito del processo contro il raggiro messo in atto dalla mafia dei Nebrodi, non si è costituito parte civile. L’indagine condusse in carcere oltre 90 persone. È stato scoperto l’affare milionario dei boss di clan storici di Tortorici (i Batanesi e i Bontempo Scavo) che hanno intascato indebitamente fondi europei per oltre 5,5 milioni di euro raggirando l’Agea. Le famiglie mafiose sono state aiutate da un notaio compiacente e da funzionari dei Centri Commerciali Agricoli (CCA). I clan si sono divisi gli appezzamenti di terreno e hanno individuato – su segnalazione dei dipendenti corrotti dei CCA – zone “libere”. La prossima udienza è fissata per domani 2 dicembre 2020.

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