Catania, l’Ass. Cantarella in esclusiva: “Ecco il mio bilancio del 2019”

L’Assessore del Comune di Catania all’Ambiente, all’Ecologia e alla Sicurezza, Fabio Cantarella, ha rilasciato un’intervista alla Redazione di Antenna Uno Notizie. Il componente della Giunta comunale catanese ha stilato un bilancio su quanto operato in questi ultimi mesi.

È stato un anno entusiasmante e appassionante. Abbiamo ottenuto alcuni importanti obiettivi come l’approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato e la pubblicazione della nuova gara sui rifiuti. Ci sono stati poi i contributi statali ma per ottenerli è stato determinante anche l’atteggiamento del nostro sindaco Salvo Pogliese che non ha mai perso la calma mantenendo sempre un profilo altamente istituzionale. Adesso siamo nelle condizioni di guardare avanti e programmare il futuro. Se la nuova gara dei rifiuti andrà a buon fine, ci sarà la raccolta differenziata in tutta Catania mentre oggi è rivolta ad appena 40mila abitanti. In questo modo, contiamo di contenere il fenomeno della bassa percentuale di raccolta differenziata, frutto anche dell’abbandono dei rifiuti indifferenziati da parte di chi abita nei comuni vicini. Il rispetto di queste regole ci consentiranno di abbattere la tassa sui rifiuti entro due anni così come auspicato dal Sindaco.

Consideriamo anche che siamo la seconda città europea scelta dai turisti. 1000 sanzioni erogate nel settore rifiuti. e stiamo lavorando pure nelle scuole. La sensibilità su queste tematiche è cambiata. Dobbiamo rispettare la nostra città.

Discariche? La Regione ha fatto parecchio. Il dato sulla raccolta differenziata nell’isola era bassissimo adesso è risalito, programmiamo nuovi impianti per la differenziata. Con il Comune di Catania programmiamo di realizzare un impianto di digestione anaerobica dell’umido che abbatterà i costi del servizio e avrà conseguenze positive ambientali e sociali.

Sicurezza? Nel primo semestre abbiamo studiamo per capire cosa fare e come muoverci, nel secondo siamo intervenuti. Nonostante la carenza di personale la movida è più disciplinata ma abbiamo tanto lavoro. Con le forze dell’ordine collaboriamo parecchio. Integrazione? Abbiamo fatto tanto anche a nel quartiere di San Berillo con la differenziata porta a porta.

Messaggio ai catanesi? Parlo con persone di grande cuore e sensibilità. I catanesi nel mondo possono raggiungere qualsiasi obiettivo che si pongono. Dobbiamo segnare un cambio di passo rispettando anche la città. Lasciando ai nostri posteri Catania nel miglior possibile. Dobbiamo sforzarci di fare dei piccoli passi per migliorare come ad esempio fare la differenziata. Dobbiamo tutelare le strade considerandole come se fossero casa nostra. Anche le associazioni di volontariato ci aiutano in tal senso.

Situazione del Catania Calcio? È uno dei principali patrimoni etnei. La tifoseria è più matura. Ieri ho visto un tifo composto nel corso della manifestazione avvenuta per avere chiarezza sulla cessione del club rossazzurro. Sono del parere che le società dovrebbero appartene maggiormente ai tifosi e meno agli imprenditori. L’azionariato popolare è una possibilità. Credo che bisogna tutelare questo patrimonio. Se qualcuno sbaglia è giusto che paghi solo il singolo soggetto e non l’intera società. Pulvirenti l’ho seguito e apprezzo il glorioso passato ma i cicli si chiudono. I tifosi vogliono sapere cosa accadrà nel futuro, vogliono essere coinvolti. Il Catania tornerà nei palcoscenici che contano come ha sempre fatto. È solo una questione di tempo”.

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