Decreto liquidità, Sace per le imprese e scudo anti scalata: tutte le misure del governo

Governo; manovra 2021

Nuovo intervento normativo del governo Conte che, tramite il decreto liquidità, attua misure di natura economica a sostegno delle imprese nell’ambito dell’emergenza Coronavirus. Il provvedimento, annunciato ieri dal Premier e dai ministri Gualtieri e Patuanelli, dovrebbe garantire, nelle intenzioni dell’esecutivo, una liquidità immediata di 400 miliardi.

Vediamo, quindi, quali sono le misure principali previste dal decreto liquidità.

– Prestiti con garanzia Sace per le imprese: Sace, la società per azioni della Cassa Depositi e Prestiti, fornirà garanzie sui prestiti di cui beneficeranno le aziende nostrane. L’importo massimo di queste garanzie, che potranno essere rilasciate fino al 31 dicembre 2020 per finanziamenti che abbiano durata non superiore a 6 anni, è di 200 miliardi. La soglia del prestito corrisponde al 25% del fatturato del 2019. Le garanzie statali copriranno il 90% per imprese con più di 5mila dipendenti e 1,5 miliardi di fatturato; l’80% per imprese con più di 5mila dipendenti e fatturato tra 1,5 e 5 miliardi, il 70% per imprese con fatturato oltre i 5 miliardi. Il tasso d’interesse nel primo anno non deve superare lo 0,25% per le Pmi e lo 0,50% per le altre imprese.

 

Stop ai versamenti fiscali di aprile e maggio: Il discrimine principale è quello relativo al volume di ricavi o compensi. Ad esempio partite Iva ed autonomi che non incassano più di 50 milioni e che, nei mesi di marzo ed aprile, hanno accusato un calo del fatturato pari al 33% usufruiranno del blocco del pagamento di tasse e contributi. Lo stesso dicasi per quei conntribuenti i cui ricavi sono superiori a 50 milioni e la cui perdita di fatturato si attesta al 50%. I versamenti bloccati con il decreto liquidità dovranno essere corrisposti, in una o più soluzioni, entro il 30 giugno 2020. INPS, Inail ed altri entri previdenziali comunicheranno all’Agenzia delle Entrare chi si è avvalso di tale sospensione.  Autonomi ed agenti con ricavi o compensi non superiori a 400.00 euro beneficeranno, nel periodo compreso tra il 17 marzo e il 31 maggio 2020, della sospensione del pagamento delle ritenute d’acconto, a condizione che, nel mese precedente, non abbiano sostenuto spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato. I pagamenti bloccati dovranno essere corriposti, in un’unica soluzione o al massimo in 5 rate, entro il 31 luglio 2020.

 

– Sospensione dei processi fino all’11 maggio: Con l’emanazione del decreto liquidità viene prorogata la sospensione dei processi, che era stata fissata al 15 aprile dal cura Italia. Il provvedimento riguarda i procedimenti civili e penali attualmente pendenti presso tutti gli uffici giudiziari, le commisioni tributarie, la magistratura militare e la Corte dei Conti. La proroga, tuttavia, non si applicherà a quei procedimenti penali nei quali i termini massimi di custodia cautelare scadano nei sei mesi successivi all’11 maggio, a prescindere dalla richiesta dell’imputato.

 

– Estensione degli sgravi per spese di sanificazione: Saranno ammesse al credito d’imposta le spese effettuate per la sanificazione di ambienti e strumenti di lavoro. Vengono inclusi in queste spese gli acquisti di: dispositivi di protezione individuale, dispositivi di sicurezza per proteggere i lavoratori dall’esposizione accidentale ad agenti biologici o a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, detergenti mani e disinfettanti. L’importo massimo del credito d’imposta attribuito ad ogni beneficiario è di 200.000 euro e potrà coprire il 50% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2020, sempre nel limite di spesa di 50 milioni.

 

Scudo anti scalata: Tra le misure previste nel decreto liquidità anche il cosidetto scudo anti scalata, ovvero quel meccanismo volto a difendere le imprese italiane afferenti a settori strategici dal tentativo di scalata dall’estero. Evenienza, questa, che potrebbe verificarsi in ragione del crollo dei titoli borsistici.

 

Sostegno alle strutture sanitarie: Una forma di indennizzo sarà stanziata in favore delle strutture sanitarie inserite nel piano di ampliamento dei posti letto in terapia intensiva e semi intensiva

 

 

V.S.

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