Calcio Catania, Astorina ad A1N: “Tacopina? Sabato lunghe telefonate. Speriamo che domani vada tutto bene”

Il dottor Gianluca Astorina, ormai ex presidente del Calcio Catania in quanto dimissionario nella giornata odierna, è intervenuto ai nostri microfoni nel corso di una puntata speciale di “Bella Sport” in onda questa settimana ogni sera, a partire dalle ore 20. Tante le tematiche trattate.

“Domani ci sarà l’apertura delle buste al Tribunale. Per me, essendo catanese, è stata una doppia responsabilità. Sono stati mesi duri e pesanti. Siamo riusciti a fare tutto. I commissari di Finaria hanno svolto un ottimo lavoro. L’aspetto emotivo è stato pesante, non dormivo la notte ma speriamo che domani vada tutto bene.

I tempi previsti per trattativa S.I.G.I. dilatati? Il problema non è la tabella di marcia, ci sono stati dei passi prima, e dopo la costituzione della SPA, i concetti sono cambiati ma è normale che la trattativa si dilati nel tempo. Il bando deve rappresentare pedissequamente l’offerta. Rapporto diretto S.I.G.I.? Prima del mio avvento comunicazioni presenti, dopo no. Io non mi sono mai tirato indietro. Sono stato sempre disponibile con tutti. Non so perché non ci sia stato questo contatto. Dopo abbiamo avuto scontri di idee con alcuni di loro. Emergenza sanitaria ha influito? Non è facile fare una trattativa in videoconferenza o tramite chiamata soprattutto se si tratta di persone che non sono di Catania. Non è semplice non fare vedere Torre del Grifo, la città e l’ambiente.

Stipendi? Nel Catania ci sono somme disponibili per pagare gli emolumenti, al tempo stesso abbiamo lavorato per averne altre nella disponibilità del club etneo. Bisogna tenere in considerazione gli aspetti burocratici.

Chi sono stati gli altri interlocutori? Con Tacopina abbiamo avuto lunghe telefonate sabato. Anche in questo caso non c’è stata la tempistica adatta. Rimpiango di aver avuto il suo numero di telefono troppo tardi. Io ho descritto, spero bene, cosa significa tifo, Torre del Grifo e città di Catania. Lui ha compreso le potenzialità e solo telefonicamente si è innamorato di tutto questo. Morosoli? Non ho mai parlato con lui. Altri contatti? In alcune circostanze eravamo pronti ma alcune questioni ambientali legate al fatto che non erano di Catania hanno compromesso tutto.

Lo Monaco non ha avuto peso specifico nella mia esperienza. Il rapporto con Pulvirenti nasce la sera dell’11 marzo del 2020. Non lo conoscevo e mi è stato presentato da un mio collega. All’inizio eravamo distanti. Lui ha permesso al Catania di passare otto anni eccezionali in cui tutti siamo stati felici. Si possono commettere errori per troppo amore. Lui, da quello che ho compreso, è innamorato del Catania. Lo ringrazio per la possibilità di avermi fatto vivere questa avventura professionale, perché tutti vorrebbero amministrare la squadra del proprio cuore. Considerando sempre tutte le difficoltà. Sono molte le pagine nere per il Catania”.

Errori in questa parentesi? Nel Calcio Catania sbagli ne facciamo tutti, chi fa li commette. Il mio più grande riguarda la questione stipendi. Pagarli prima era possibile e poi non lo è stato per diverse ragioni. Ringrazio giocatori e mister per aver creduto in me. Sono stati professionisti eccellenti che hanno fatto sognare noi tifosi nelle ultime due partite. Li ringrazierò sempre e mi scuso. Un grazie anche per gli altri dipendenti.

Il CdA composto da me, Di Natale e Scuderi. Per una richiesta di fallimento pervenuta si è pensato di difendersi con le dimissioni. Poi abbiamo deciso di fare una amministrazione unica. Nessuno è scappato, sia Di Natale che Scuderi mi hanno aiutato. Rapporto speciale con Di Natale, ancora di più con Ignazio. Lui ha sempre difeso le ragioni del Catania. Il caso Martinelli è un esempio che parla da solo.

In vista del 5 non vedo problemi. In quanto a Torre del Grifo la continuità aziendale è un discorso differente. Stare chiusi per tre mesi e ripartire con mezzi diversi è problematico. Bisogna comunque ripartire anche se dal credito sportivo ci dicono che la condizione di Torre del Grifo è ottima grazie al lavoro svolto. Sarebbe sbagliato rivoluzionare.

Il mio stato d’animo? Avventura fortissima perché sono stati mesi intensi, tra Covid-19 che ci nega contatto diretto, e tutte le questioni nate dal Tribunale. Da domani sarò sollevato dopo l’apertura delle buste. Sono più leggero, siamo arrivati oggi all’obiettivo prefissato. Noi ci saremmo organizzati per continuare ad andare avanti. Iniziavamo a pensare a Piano B ma adesso non è necessario. Piano B con alcuni presidenti ed ex presidenti di Serie A che avrebbero aiutato il club etneo. Augurio? Dobbiamo tornare allo stadio a settembre, Covid-19 permettendo, e risollevarci rapidamente, è un peccato rimanere in questo stato. Domani al Tribunale? No, sarò a lavoro come sempre tra Torre del Grifo e il mio studio”.

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