Coronavirus in Sicilia, Musumeci: “Rischiamo di combattere guerra con le fionde. Da Roma non rispondono”

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, è intervenuto su Canale 5 nel corso della trasmissione Pomeriggio Cinque parlando del Coronavirus che sta colpendo tutto il mondo. Affronta, in particolare, il tema legato all’emergenza vissuta dalla Sicilia.

Se Roma non ci ascolta corriamo il rischio di combattere una guerra con le fionde – annuncia il governatore -. Abbiamo chiesto 362 aspiratori elettrici e ce ne hanno consegnati zero. Cinquecentomila kit diagnostici, consegnati zero. Ventilatori elettrici, richiesti 416 e consegnati zero. Mascherine ffp2 e ffp3 richieste 5,2 milioni, consegnate 41.560. Mascherine chirurgiche richieste 13 milioni, consegnate 170mila. Guanti sterili richiesti 53 milioni, consegnati 82mila”.

“Noi possiamo emettere tutte le ordinanze che vogliamo e il governo puoi emettere tutti i decreti che vuole ma se non c’è la sufficiente forza per fare i controlli, con le sanzioni conseguenti per chi non rispetta le norme, non abbiamo fatto niente – dice Musumeci -. La Sicilia ha bisogno di militari, in gran numero. Io ho chiesto l’intervento dell’Esercito e mi hanno dato purtroppo solo qualche centinaio di uomini, ma non bastano perché serve una mobilitazione generale. Finora noi ci siamo salvati dalla grande ondata, anche se deve ancora arrivare”.

Noi abbiamo immaginato un massimo di 7mila contagiati – prosegue il presidente della Regione Siciliana -. Questo è il picco massimo che abbiamo immaginato in una condizione di dilagante epidemia. In quel caso abbiamo programmato 2.800 posti letto per gli ospedalizzati, ovvero positivi che non avranno bisogno di andare in terapia intensiva, e 600 posti in rianimazione. In questo momento si trovano in rianimazione 68 persone. Ad ogni modo qualunque previsione di programmazione per un piano di contrasto pubblico e privato sarà vano se combattiamo una guerra con le fionde. Io continuo a chiedere materiale per poter attrezzare i nostri ospedali aperti e quelli da aprire, però, da Roma non rispondono. Se lo Stato non è presente in periferia anche attraverso queste iniziative la gente perde la fiducia” conclude Musumeci.

Condividi

Articoli Correlati

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.