Incidente a Santa Venerina: due giovani arrestati per estorsione a una 79enne

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Santa Venerina, 6 novembre 2026 – Nella tarda mattinata i Carabinieri della Stazione di Santa Venerina hanno arrestato due giovani, un 19enne e un 23enne catanesi, imputati di estorsione ai danni di una donna di 79 anni residente nel comune. L’intervento è avvenuto subito dopo un incidente stradale tra uno scooter e un’utilitaria, verificatosi sulla strada che collega il centro abitato di Santa Venerina al casello autostradale di Giarre.

Sul luogo del sinistro la pattuglia ha identificato i due sospetti, già noti alle forze dell’ordine per precedenti giudiziari. Prima dell’arrivo dei Carabinieri i giovani avevano gettato diversi oggetti nei rovi circostanti, dove gli agenti hanno recuperato tre fucili da caccia. Durante le perquisizioni è stato trovato al 23enne 785 euro in contanti nascosti nella tracolla. I due sono stati soccorsi da due ambulanze per le ferite riportate nell’incidente e trasportati al Pronto Soccorso sotto la scorta dei Carabinieri.

Parallelamente, gli investigatori hanno rintracciato il proprietario dei fucili, un 51enne di Santa Venerina, e hanno effettuato un sopralluogo a casa sua, dove hanno incontrato la vittima, ancora scossa. La donna ha riferito di aver ricevuto una telefonata da un uomo che si spacciava per Carabiniere, il quale l’avrebbe minacciata di arresto del figlio e convinta a consegnare gioielli, denaro e tre fucili custoditi in una cassaforte. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza hanno mostrato il 23enne entrare nella casa della donna per prelevare gli oggetti, mentre il 19enne rimaneva in strada a fare da “palo”. Dopo il furto, i due sono fuggiti in scooter, ma sono stati intercettati nuovamente dai Carabinieri sul luogo dell’incidente, dove è stata trovata una busta contenente i gioielli e una banconota da 20 euro, restituiti alla vittima.

Sulla base delle prove raccolte, i due giovani sono stati posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria con l’accusa di estorsione. I Carabinieri hanno ricordato l’importanza di diffidare da telefonate sospette da parte di presunti appartenenti alle forze dell’ordine, invitando a segnalare immediatamente eventuali richieste anomale al numero 112.

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