Palermo, droga e telefonini al carcere Ucciardone: le condanne

palermo: grigliata

Il giudice per l’udienza preliminare di Palermo Marco Gaeta ha condannato 5 soggetti accusati di fare entrate droga e telefonini nel carcere Ucciardone del capoluogo siculo. Le indagini partirono nell’ottobre del 2020.

Sono stati condannati, col rito abbreviato, Giuseppe Scafidi, agente della polizia penitenziaria, a 3 anni; Fabrizio Tre Re a 8 anni, Rosario Di Fiore a 6 anni, Teresa Altieri a 4 anni; James Burgio a 2 anni. Tutti erano imputati per corruzione e Tre Re anche per spaccio di sostanze stupefacenti. Sono stati rinviati a giudizio e verranno giudicati in ordinario Franco Caiolo, Maurizio Di Bella e Nicola Spinnato. I microtelefoni venivano lanciati dall’esterno del penitenziario dopo essere stati infilati dentro le patate per evitare che si rompessero. Scafidi sarebbe stato corrotto da Teresa Altieri, moglie di Tre Re (giovane accusato e condannato in appello per l’omicidio di Andrea Cusimano, ucciso nel mercato del Capo).

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