Editoriale | Sbarchi a Messina e Coronavirus: l’istinto animale e il rispetto (che non c’è) delle regole

bella news coronavirus sbarchi a messina

Il trionfo dell’istinto animale sulla razionalità e sul rispetto delle regole negli sbarchi a Messina di queste ore. Un lungo capitolo andrebbe aperto su quanto è accaduto tra ieri sera e stanotte di estremamente grave tra Villa San Giovanni e Messina sul fronte degli sbarchi in direzione Sicilia, probabilmente a seguito della firma sui vari provvedimenti che dalla chiusura delle attività alle restrizioni negli spostamenti tra diversi Comuni ha segnato un nuovo punto di svolta nella vita degli italiani nell’epoca del Coronavirus. La conseguenza pare sia stata un nuovo esodo…

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Sindaco di Messina: “Sicilia considerata pattumiera d’Italia. Arrivi dalla Calabria? Mi auguro sia gente autorizzata”

Messina; papardo

Il sindaco di Messina, Cateno De Luca, protesta vivacemente per gli arrivi previsti nella città dello Stretto dalla Calabria. Ecco le sue parole: “I MINISTRI CHE NON RIESCONO A FAR RISPETTARE LE PROPRIE ORDINANZE NON DOVREBBERO DIMETTERSI? Si continua con la logica della Sicilia pattumiera d’Italia! Ecco come si presentava qualche ora lo stretto di Messina. Mi auguro che sia gente autorizzata in base alle nuove disposizioni”. Condividi

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Coronavirus in Sicilia, Musumeci denuncia: “Stanno sbarcando a Messina molte persone non autorizzate. Non siamo carne da macello”

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, denuncia quanto sta accadendo a Messina. “Mi segnalano appena adesso che a Messina stanno sbarcando dalla Calabria molte persone non autorizzate. Non è possibile e non accetto che questo accada. Ho chiesto al prefetto di intervenire immediatamente. C’è un decreto del ministro delle Infrastrutture e del ministro della Salute che lo impedisce. Pretendo che quell’ordine venga rispettato e che vengano effettuati maggiori controlli alla partenza. Il governo nazionale intervenga perché noi siciliani non siamo carne da macello!”. Qualche minuto più tardi lo stesso…

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Coronavirus, decreto stringente: arriva la firma di Conte

Conte; Cura Italia

Nonostante le frizioni si è riusciti a trovare intesa e firmare il decreto stringente che tra poco sarà in gazzetta ufficiale. La firma sul decreto del premier Giuseppe Conte da domani (ed entro il 25 marzo) porterà alla chiusura delle attività che non rientrano tra quelle necessarie a soddisfare i bisogni essenziali della popolazione. Una domenica di dialogo sui dettagli del decreto per il presidente del Consiglio e il governo, alle prese con la missione di contenimento del contagio del Coronavirus. Il governo, nello specifico, ha avuto un confronto con…

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Coronavirus in Sicilia: la Regione dispone fondi per la sanificazione dei Comuni

La Regione Siciliana ha stanziato dei fondi destinati alla sanificazione di tutti i comuni isolani, intervento che sarà immediato per fronteggiare l’emergenza degli Enti locali. Il deputato regionale di “Diventerà Bellissima” Giuseppe Zitelli lo annuncia attraverso la propria pagina Facebook. I comuni devono inviare una e-mail alla Protezione Civile per avere i finanziamenti, ripartiti sulla base del numero di abitanti. “Grazie al presidente della Regione, Nello Musumeci – dice Zitelli nel post – per l’attenzione massima posta a quest’emergenza”. Condividi

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Coronavirus, Confindustria scrive a Conte: “Chiudere senza criteri ben calibrati può voler dire non riaprire più”

Confindustria

Confindustria ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per chiedergli di apportare delle modifiche al decreto, annunciato nella tarda serata di ieri, che entrerà in vigore domani. Il numero uno degli indutriali Vincenzo Boccia, infatti, ha messo nero su bianco le perplessità della categoria da lui rappresentata circa le risoluzioni volute dall’esecutivo che, a partire da domani, determineranno la serrata di tutte quelle attività non considerate come essenziali. “Non si può chiudere tutto. Le imprese sono a corto di liquidità, chiudere senza criteri ben calibrati può voler…

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Coronavirus in Sicilia: muore un 77enne di Sciacca

ospedale, modica, bombola

Ancora vittime siciliane risultate positive al Coronavirus. È deceduto oggi, per insufficienza respiratoria, nell’unità di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale “Gravina” a Caltagirone un uomo di 77 anni. I successivi controlli avevano confermato il Covid-19. Il paziente, originario di Sciacca, era affetto da gravi patologie croniche. Condividi

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Coronavirus in Italia: 46.638 i positivi, 5.476 vittime

coronavirus; imprese tunisine

Il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha diffuso i dati, aggiornati alle ore 18 odierne, in merito ai casi di Coronavirus in Italia. Gli attualmente positivi sono 46.638 (3.957 in più rispetto ieri). Mentre i guariti ammontano a 7.024 (+952). Sono decedute 5.476 persone (+651). Il numero complessivo di positivi dall’inizio dell’epidemia è 59.138 (+5.560). Sono ricoverati in terapia intensiva: 3.009 (152 in più rispetto a ieri). I positivi e gli attuali per ogni regione italiana: Lombardia: 27.206 (attuali: 17.885) Emilia Romagna: 7.555 (attuali: 6.390) Veneto: 5.122 (attuali: 4.644)…

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Coronavirus, ancora limitazioni per spostamenti: vietato lasciare i Comuni salvo comprovate esigenze

Ordinanza; spostamenti

Luciana Lamorgese e Roberto Speranza, ministri della Salute e dell’Interno hanno emesso una nuova ordinanza volta a limitare il contagio da Coronavirus. Il provvedimento dei due dicasteri istituisce il divieto di lasciare il Comune nel quale ci si trova salvo comprovate esigenze. “Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza,…

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Coronavirus a Catania, Dusty dona 4 strumenti sanitari all’ospedale Garibaldi Nesima

Dario Musso;

A Catania molti cittadini si adoperano per aiutare le strutture sanitarie che combattono contro il Coronavirus. La Dusty, azienda catanese che opera nell’ambito del riciclo dei rifiuti e nei servizi ambientali, ha acquistato e donato strumenti al reparto di terapia intensiva dell’ospedale etneo. Garibaldi Nesima. Le attrezzature in questione sono un ecografo per terapia intensiva con sonda vascolare per accessi venosi, un videolaringoscopio per intubazioni difficili con sistema di lama monouso, fondamentale che consente il mantenimento della distanza di sicurezza tra paziente e operatore sanitario, e due monitor multiparametrici per…

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