Bene confiscato alla mafia nell’acese distrutto da chi aveva subito la misura

Un bene confiscato alla mafia nella frazione Pennisi di Acireale (CT) stava per essere distrutto da chi aveva subito il provvedimento. Fondamentale l’intervento di Polizia e Carabinieri che hanno fermato la devastazione. La notizia è stata diffusa in una nota congiunta da Arci Sicilia e I Siciliani giovani. Il 1° ottobre scorso è stata denunciata l’occupazione del posto nell’ambito dell’iniziativa “Le Scarpe dell’antimafia”. Gli agenti stanno indagando per il reato di furto aggravato. I poliziotti hanno trovato in loco tre operai con un escavatore che avevano rimosso dal terreno circa…

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Messina, confisca da oltre 7 mln a imprenditore vicino a mafia barcellonese

Arriva un decreto di confisca dal valore stimato in oltre 7 milioni di euro, emesso dal Tribunale di Messina, relativo al patrimonio di un imprenditore edile di Barcellona Pozzo di Gotto risultato contiguo alla famiglia mafiosa “barcellonese”. La Direzione Investigativa Antimafia di Messina ha eseguito il provvedimento nei confronti di Domenico Giuseppe Molino, coinvolto nell’indagine denominata “Gotha VII” e condannato in primo grado a 11 anni per estorsione e trasferimento fraudolento di valori. Il soggetto avrebbe fatto affari con il clan fin dagli anni ’90. L’uomo avrebbe pure partecipato al…

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Siracusa, confisca di beni a un pluripregiudicato

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Confisca da circa mezzo milione di euro a un pluripregiudicato siracusano. La Direzione Investigativa Antimafia ha eseguito un decreto di confisca di beni, emesso dal Tribunale di Catania, ai danni di un 44enne ritenuto legato al clan mafioso Bottaro Attanasio. L’uomo, già nel 2008, è stato condannato per associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Lo stesso è stato arrestato per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. I beni sono riconducibili a un’azienda del settore della commercializzazione di carni. Sottratti anche autoveicoli, conti correnti e rapporti finanziari. Condividi

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Affari con mafia trapanese: confisca da 100 mln a imprenditore di Monreale

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Scatta una confisca di beni per 100 milioni di euro a un imprenditore di Monreale. Lo ha stabilito la Corte d’Appello di Palermo confermando la decisione del Tribunale di Trapani, assunta nel 2016 su proposta del direttore della DIA. Il soggetto dagli inizi degli anni Settanta si sarebbe legato ai clan del mandamento di Mazara del Vallo. Per questi riciclava denaro sporco e aveva costruito un complesso turistico sul litorale di Campobello di Mazara. Recentemente l’individuo ha avuto accesso a notevoli finanziamenti pubblici nazionali e comunitari. Nei progetti in questione…

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Catania, sotto sequestro il bar “Rocher”: confisca a recluso

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Confisca in materia antimafia per il patrimonio di Giuseppe Vasta, nato a Catania e recluso nel carcere di Agrigento. I finanzieri hanno permesso di appurare la pericolosità sociale del soggetto e la sproporzione tra il reddito della famiglia e il suo patrimonio. La Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Catania ha quindi disposto la confisca del bar “Rocher” e di disponibilità finanziarie (per un valore complessivo di 220mila euro). L’esercizio era formalmente intestato alla moglie di Vasta. Condividi

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Maxi confisca da circa 5 milioni di euro a imprenditore ennese pluripregiudicato

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Scatta un decreto di confisca dal valore di circa 5 milioni di euro nei confronti di Ettore Forno, 53enne di Enna imprenditore pluripregiudicato gravato da precedenti penali che caratterizzano l’elevata pericolosità sociale. Il provvedimento è stato eseguito dalla Direzione Investigativa Antimafia di Caltanissetta dopo lunghe indagini che hanno consentito di individuare la sproporzione tra il tenore di vita del soggetto e i redditi fiscalmente dichiarati. L’uomo grazie alle sue condotte illecite (in particolare l’usura) e alla vicinanza alla criminalità ennese è riuscito a ottenere un notevole patrimonio. Nel 2017 è…

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Naso (ME), confisca da 8 milioni di euro a imprenditore condannato per usura

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Nei guai un imprenditore di Naso (ME). Confiscati beni per oltre 8 milioni di euro dalla Direzione Investigativa Antimafia a Nunzio Ruggieri, soggetto operante nei settori della macellazione e della commercializzazione all’ingrosso di pellame. L’individuo è stato condannato in passato per usura e il collaboratore di giustizia Santo Lenzo, legato alle cosche mafiose dei Nebrodi, lo avrebbe indicato quale vicino ai vertici della criminalità organizzata tortoriciana. Ruggieri faceva accrescere il proprio patrimonio personale e imprenditoriale grazie alle condotte illecite usurarie e anche all’intestazione di beni a congiunti e parenti. Il…

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Mafia, maxi confisca a imprenditori vicini a Messina Denaro: coinvolto ex assessore di Castelvetrano

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Confiscato l’intero patrimonio riconducibile a Marco Giovanni Adamo e al figlio Enrico Maria, imprenditori di Castelvetrano che operano nell’ambito del movimento terra e dell’edilizia perché vicini alla mafia. Requisiti capitale sociale, il patrimonio aziendale di tre imprese nonché numerosi appartamenti, terreni, automezzi, un’imbarcazione da diporto, conti correnti bancari e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 4,5 milioni di euro. Applicata la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per la durata di 3 anni e 6 mesi con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza per…

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Palermo, confisca dal valore di circa 500mila euro ai danni di un uomo

Confisca da circa 500mila euro ai danni di Marco Marsala di 41 anni, accusato di traffici di sostanze stupefacenti e reati contro il patrimonio. Il provvedimento eseguito dalla Polizia sottrae al coinvolto tre beni immobili, una villa unifamiliare nel comune di Altavilla Milicia in un residence, due appartamenti a Palermo in via Villagrazia e rapporti finanziari. Il negozio di detersivi di via dell’Orsa Minore riconducibile al soggetto sarebbe diventato punto di riferimento e piazza di spaccio per il quartiere. Questo è quanto sostenuto dai magistrati riguardo l’uomo che più volte è stato arrestato…

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Maxi confisca a Vito Marino, figlio ergastolano del boss di Paceco (TP)

vito marino

Sequestro e confisca ai danni di Vito Marino, 54enne di Paceco figlio del boss Girolamo Marino (detto “Mommu u nanu”), dei suoi congiunti e di altre persone contigue a lui. La Polizia di Trapani e il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza locale hanno eseguito il decreto. Il provvedimento odierno ha riguardato 26 beni immobili, 2 beni mobili registrati, 9 società e i relativi capitali sociali e i pertinenti beni aziendali nonché 8 conti correnti e rapporti bancari per un valore di circa 15 milioni di euro. La…

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