Caltanissetta: Sindaco di Sommatino si dimette dopo inchiesta per corruzione

Il sindaco di Sommatino, Salvatore Letizia, si è dimesso dall’incarico a seguito di un’inchiesta per corruzione all’interno dell’amministrazione comunale, evidenziando una grave crisi di governance nella città. Letizia era coinvolto nell’inchiesta insieme alla vicesindaca, in un caso di presunta corruzione e abuso di potere che ha scosso la comunità locale. Nonostante il suo coinvolgimento nelle indagini per corruzione, il sindaco ha sottolineato di essere “estraneo ai fatti” e ha dichiarato di aver preso la decisione di dimettersi per il bene della città e per evitare ulteriori danni alla sua immagine…

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Perquisizioni all’ufficio tecnico di Palazzo dei Giganti ad Agrigento

I poliziotti della Squadra mobile di Agrigento hanno condotto una perquisizione e sequestro di documenti all’ufficio tecnico di Palazzo dei Giganti, nell’ambito di un’inchiesta della Procura sulla gestione delle gare d’appalto pubbliche. Complessivamente, sono stati individuati 15 indagati, 9 dei quali hanno subito il provvedimento di perquisizione e sequestro di documenti. Tra questi ultimi, figurano anche due funzionari del Comune di Agrigento e diversi imprenditori di Favara. Al centro dell’inchiesta c’è la gara d’appalto da 3,2 milioni di euro per la manutenzione e il miglioramento della strada Mosella, un’importante arteria…

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Festa per bambini a Mascali in piazza Duomo

Domani, 6 gennaio, il centro della città di Mascali si trasformerà in un grande parco giochi a cielo aperto per la gioia dei più piccoli e delle loro famiglie. L’iniziativa, fortemente voluta dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Messina, punta a chiudere in bellezza il calendario delle festività natalizie, regalando ai bambini una mattinata indimenticabile all’insegna del divertimento puro. Dalle 10 alle 13, piazza Duomo diventerà il palcoscenico di una festa dedicata interamente all’infanzia, con diverse aree tematiche per coinvolgere bambini di tutte le età. Saranno allestiti gonfiabili dove i…

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Carabinieri di Catania eseguono ordinanza di custodia cautelare

I carabinieri del comando provinciale di Catania stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di cinque persone nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Catania sul tentato omicidio di un giovane di Paternò, commesso nell’ottobre del 2025, un caso di cronaca criminale che ha scosso la città. Secondo la ricostruzione della Procura, l’agguato sarebbe scattato come rappresaglia per il ferimento del figlio di uno dei cinque destinatari del provvedimento, elemento di spicco di uno dei clan operanti a Paternò, noto per la sua attività di criminalità organizzata. L’esecuzione dell’ordinanza cautelare, che…

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Indagate sei persone a Catania per spaccio di sostanze

Il gip di Catania ha emesso un’ordinanza cautelare che ipotizza il reato di spaccio di sostanze stupefacenti e traffico di droga nei confronti di sei persone indagate nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Dda del capoluogo etneo su una piazza di spaccio operativa nella zona della stazione ferroviaria di Siracusa, noto punto di riferimento per lo spaccio di sostanze illecite. Il provvedimento dispone la custodia in carcere per due persone, di 36 e 44 anni, e gli arresti domiciliari per quattro altre persone, di età compresa tra 22 e 46 anni,…

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Fabrizio Corona al Palazzo di Giustizia di Milano

Fabrizio Corona è arrivato con mezz’ora di ritardo al Palazzo di Giustizia milanese per l’interrogatorio che aveva richiesto nell’inchiesta per revenge porn, un reato sempre più presente nella società digitale e basato sulla denuncia del giornalista e conduttore tv Alfonso Signorini. Prima dell’interrogatorio, Corona ha affermato di fronte a telecamere, fotografi e cronisti che avrebbe parlato anche dell’interrogatorio e che avrebbe fatto una conferenza stampa, un’opportunità per chiarire la sua posizione nella vicenda di abuso di immagini e video sessualmente espliciti. L’interrogatorio è stato richiesto da Corona dopo che tre…

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Condanna a Melilli per scambio elettorale politico mafioso

Il caso di scambio elettorale politico mafioso che ha coinvolto l’ex assessore regionale e sindaco di Melilli, Giuseppe Sorbello, si è concluso con una condanna a sei anni e otto mesi di reclusione. Il processo, basato sugli sviluppi dell’inchiesta Asmundo del marzo 2024, ha messo in luce un presunto accordo tra Sorbello e un gruppo mafioso affiliato al clan Nardo di Lentini per influenzare le elezioni amministrative a Melilli nel 2022, in cui Sorbello ha perso contro l’attuale sindaco e deputato regionale del Mpa Grande Sicilia, Giuseppe Carta. L’inchiesta ha…

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Casi di corruzione emersi a Palermo nel Policlinico

Almeno 49 casi di corruzione sono stati scoperti nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla Procura di Palermo su un business illegale gestito da alcuni operatori della camera mortuaria del Policlinico, un caso di corruzione istituzionale che ha portato alla luce una rete di mazzette e favoritismi. Questi operatori accettavano mazzette in cambio di favori per l’accelerazione delle pratiche relative al rilascio delle salme alle imprese funebri, riguardanti i corpi di pazienti deceduti nel nosocomio o sottoposti ad autopsia per disposizione della magistratura, in un caso di corruzione nel settore funerario. Gli…

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Palermo, operazione contro mafia nigeriana: 11 misure cautelari

Operazione antimafia, denominata “Showdown“, a Palermo. Colpita la mafia nigeriana. La Polizia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere ai danni di undici persone (otto soggetti già arrestati e tre ricercati). I coinvolti sono ritenuti responsabili di associazione di tipo mafioso, lesioni gravi, sfruttamento della prostituzione e spaccio di sostanza stupefacenti. Condividi

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Palermo, strage via D’Amelio: archiviata inchiesta su depistaggio indagini

strage

Depistaggio delle indagini sulla strage di via D’Amelio: inchiesta archiviata. Ad aprirla era stata la Procura di Messina ai danni degli ex PM Carmelo Petralia e Annamaria Palma, entrambi soggetti appartenenti al pool che si occupò di discutere sulle investigazioni relative all’attentato che spezzò la vita del giudice Paolo Borsellino e quella degli agenti della scorta. Contestato ai soggetti il crimine di concorso in calunnia aggravato dall’avere favorito Cosa Nostra. La Procura peloritana con un’articolata motivazione aveva chiesto l’archiviazione del procedimento. Le ragioni odierne della decisione finale non sono ancora…

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